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"Il 21 novembre 1937 il cardinale arcivescovo Giovanni Battista Nasalli Rocca firmava il decreto con il quale erigeva la nuova parrocchia della S. Famiglia al Meloncello.
In questo anno pastorale 1987/1988 il calendario scandisce il 50° anno da che la comunità ha iniziato il proprio cammino sotto la guida del primo parroco, mons. Pietro Raimondi.
Durante questo non lungo ma intenso periodo si è passati da mons. Raimondi che ha retto la parrocchia per 32 anni a don Giuseppe Stanzani che vi è rimasto come parroco per 13, e quindi al sottoscritto che vive in mezzo a voi come pastore da quattro anni.
Dalla chiesetta di S. Sofia all'arco del Meloncello si è passati alla grande e maestosa chiesa parrocchiale in via Irma Bandiera, e la popolazione cresciuta a dismisura per il boom dell'inurbamento ha visto sorgere - fra le pendici collinari dal Ravone al monte della Guardia, ed il millenario corso del canale di Reno, e fino al fiume stesso - diverse altre parrocchie.
La nostra comunità, stretta fra le parallele «Saragozza-Andrea Costa» e le coordinate «Zoccoli-Dello Sport», pur avendo solo 50 anni di vita mostra i segni di una vecchiaia precoce. Ciò non solo a causa del virus generale della scarsità delle nascite, ma anche a causa del tipo di insediamento verificatosi attorno agli anni Cinquanta e del rapido evolversi della situazione sociale che vede sostituita la forte «forza centripeta» da una altrettanto grande forza «centrifuga» e disgregatrice dei nuclei familiari. La nostra cara parrocchia che si pregia del titolo della Santa Famiglia di Nazareth resta comunque, a mio avviso, una grande, bella e viva comunità.
Ammirati della fede dei nostri padri e riconoscenti per la saggezza e la molteplicità delle opere compiute, ricordiamo - anche con questa pubblicazione - l'anno di fondazione ed il fervido cinquantennio seguitone, cercando di valorizzare l'occasione che la Provvidenza ci ha posto innanzi.
Il volumetto, attraverso moltephcl testlmomanze, è memoria durevole che si aggiunge a quelle personali di ciascuno di noi, per consentirci un «esame di coscienza», una valutazione obiettiva, sulla risposta della parrocchia ai due comandamenti della carità, sintesi mirabile del messaggio del Signore Gesù.
E celebrativa per quel tanto che comporta la legittima soddisfazione per i traguardi raggiunti, ma ancor più è problematica, e quindi propositiva.
A tutti e ad ognuno dei parrocchiani della Sacra Famiglia compete questa riflessione, perche ciascuno è chiamato, nella quotidiana vitalità della Chiesa in cammino, a porre a dimora il chicco di grano e a coltivarlo con amore. Sarà, ancora e sempre, questo impegno totale esercitato senza soste lungo il percorso verso la Gerusalemme del cielo illuminato e tonificato dalla Pasqua di Cristo, a consentirci di ringiovanire la nostra coscienza religiosa, di far rifiorire la nostra antica e genuina fedeltà cristiana, di risolvere le difficoltà che la vita moderna solleva per una pratica religiosa seria e convinta in ogni età, ma specialmente nei giovani."
Questa era la presentazione che Don Pietro, attuale Parroco della Sacra Famiglia, scriveva in occasione del 50° della nascita della nostra Parrocchia.
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